Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

Un gemellaggio dalla portata storica

A Veranopolis (Brasile) siglato il patto di gemellaggio con il comune polesano di Porto Viro

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 29 2004 pp. 142–145

Il 18 Febbraio 2004 è destinato a rimanare come una data significava negli annali storici di due comunità che, pur lontane nello spazio, hanno inteso suggellare un patto di fratellanza, ratificandolo con la firma di un protocollo di intesa di avvio del gemellaggio.

Attori di questa iniziativa, il polesano comune di Porto Viro e quello brasiliano di Veranopolis nello stato di Rio Grande do Sul, dove si sono portati i rappresentanti della comunità portovirese, assieme all’assessore regionale con delega alla cooperazione internazionale Isi Coppola, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Fini e il rappresentante dell’associazione Polesani nel Mondo Lino Segantin.

Una giornata davvero significativa quella del 18 Febbraio, iniziata con la calorosa accoglienza presso il municipio di Veranopolis da parte del sindaco Elcio Siviero che innanzitutto ha ricordato la sua visita al comune di Porto Viro nell’estate del 2002, prima tappa di un cammino di reciproca conoscenza. Ha poi tracciato una sintetica panoramica sulla propria comunità, costituita da 20.000 abitanti di cui oltre il 90% discendenti degli emigrati veneti colà giunti a fine ‘800, dopo aver lasciato la terra natìa che non garantiva condizioni di vita accettabili. “Grazie ai sacrifici e al grande impegno dei nostri antenati veneti – ha detto Elcio Siviero, esprimendosi in ‘talian’, ovvero nel dialetto dei progenitori ancora vitale – qui a Veranopolis oggi si vive bene e si gode anche di buona salute, tanto che la cittadina si è guadagnata il titolo di ‘terra della longevità’. Siamo interessati al gemellaggio – ha poi sottolineato – per riannodare i fili con la regione da cui sono partiti i nostri predecessori che hanno trasmesso ai discendenti l’amore per la terra di origine, convinti che l’iniziativa favorirà l’interscambio con benefici effetti per le due comunità”.

La parola è quindi passata a Geremia Gennari, vicesindaco di Porto Viro, che ha guidato la delegazione portovirese in mancanza del sindaco Doriano Mancin, trattenuto in Polesine da altri impegni. Dopo aver tracciato una panoramica sul comune di Porto Viro e sulle sue prospettive di sviluppo garantite sotto il profilo turistico dall’originale ambiente del Delta e dall’istituzione dell’Ente Parco, e dal punto di vista commerciale ed industriale dalla vasta area individuata nella zona portuale di Ca’ Cappello lungo il Po di Levante, Gennari ha ricordato che il progetto di gemellaggio è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale portovirese. Ha poi rimarcato la volontà di individuare i contenuti più idonei per il gemellaggio, al fine di una proficua collaborazione tra le due comunità.

E’ poi intervenuto Alessandro Tessarin, consigliere portovirese delegato al gemellaggio, che ha sottolineato come un’importante spinta al patto di fratellanza sia giunta dalla Regione Veneto, già unita da un programma di intenti con lo stato di Rio Grande do Sul a cui appartiene Veranopolis. Ha quindi ricordato le prossime tappe dell’accordo tra i due comuni, che prevedono una visita di una delegazione di Veranopolis a Porto Viro, cui seguiranno la messa a punto di progetti di collaborazione.

Giuseppe Fini, presidente della Camera di Commercio di Rovigo, ha sottolineato l’impegno dell’ente camerale nella messa a punto di progetti di collaborazione ed interscambio e nella realizzazione di corsi di formazione che, attraverso Polesine Innovazione, potranno essere proposti a giovani di Veranopolis nel contesto del gemellaggio, tenendo presente l’esistenza del polo universitario di Rovigo.

Isi Coppola, assessore regionale con delega alla cooperazione internazionale, ha ricordato l’impegno della Regione Veneto, legata da un patto di collaborazione con lo stato di Rio Grande do Sul, da cui discende l’interesse a sostenere il gemellaggio tra i due comuni: ne scaturiranno azioni di collaborazione sul piano economico, culturale e sportivo. “L’identità veneta – ha detto – caratterizza fortemente le due collettività, animate entrambe da positive capacità imprenditoriali che, partendo dalla realtà familiare, hanno dato vita a vivaci piccole e medie realtà produttive”.

Lino Segantin, rappresentante dell’associazione Polesani nel Mondo, dopo aver brevemente ricordato la figura del giornalista polesano Adolfo Rossi che a fine ‘800 si interessò attivamente al problemi dell’emigrazione italiana verso il Brasile, ha espresso il sostegno dell’associazione al progetto di gemellaggio. Ha inoltre ricordato come proprio a Porto Viro sia in costruzione la Casa del Polesano, che potrà divenire un importante punto di riferimento nell’ambito degli scambi per ospitare i discendenti degli emigrati veneti di Veranopolis.

La manifestazione è poi proseguita, aperta alla popolazione, presso la Casa della Cultura di Veranopolis, dove le due delegazioni sono state accolte al suono dei due inni nazionali, l’italiano e il brasiliano, e dove sono proseguiti altri interventi, tra cui di particolare rilievo quello di Delcia Vedana Feronato, assessore alla cultura del comune di Veranopolis. Quindi è seguito il momento più atteso, ovvero la firma ufficiale posta sul documento del gemellaggio dal sindaco di Veranopolis Elcio Siviero e dal vicesindaco di Porto Viro Geremia Gennari.

Nel pomeriggio si poi tenuto l’incontro con le associazioni di Veranopolis che operano nell’ambito della cultura, della solidarietà sociale e del tempo libero, per un primo contatto in vista di future azioni comuni. Per la delegazione polesana sono intervenuti Antonio Freguglia, assessore portovirese alle attività produttive, Maura Veronese, assessore alla cultura, Roberto Luppi, assessore ai servizi pubblici, Girolamo Astolfi, presidente dell’associazione provinciale degli artigiani, Luca Mancin, in rappresentanza dell’ENAIP Veneto, Giorgio Ferro, presidente associazione Volontariato di Porto Viro, Giannino Garbi, imprenditore portovirese, Mauro Garbin, presidente dell’associazione Iniziative per l’Ambiente, Vincenzo Mancin, consigliere e membro del comitato portovirese per il gemellaggio.

Se importanti e significativi per l’avvio del gemellaggio sono risultati i momenti ufficiali, di grande impatto emotivo e coinvolgimento sul piano personale si sono manifestati gli incontri con i discendenti degli emigrati veneti di Veranopolis, che con calore e vero affetto hanno accolto la delegazione polesana.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Un gemellaggio dalla portata storica”. Ventaglio Novanta, n. 29, 2004. https://ventaglionovanta.it/archivio/un-gemellaggio-dalla-portata-storica/

Pubblicità