BOLLE DI SAPONE
Bolle di sapone cangianti di luna danzano lievi sulle note ariose della brezza di mare, odorosa freschezza vitale. S’inseguono allegre e giocose, si sfiorano, l’una dell’altra curiose. Si allontanano, si cercano ansiose, si baciano, si uniscono, in destino fatale.
Scompaiono d’improvviso nell’inchiostro del mare, inseguite da piccoli piedi che le calpestano, ignari e innocenti. Cammino lentamente sul bagnasciuga, sorrido a malinconiche lampare. Ripenso al nostro amore.
CORMORANE MOVENZE
Una pungente sferzata di Maestrale risveglia l’atavico richiamo e rivivi cormorane movenze, tra sussurri misteriosi d’inchiostri luccicanti.
Spalanchi, orgoglioso, ali ferruginose e possenti e t’innalzi, ebbro di sole, tra scrosci salmastri, che interrompono eolici silenzi scolpiti di ricordi, mentre l’aurora coglie l’ultimo evanescente amoreggiar di stelle e di lampare.
Improvviso, il tuffo, l’incredibile apnea da cui riemergi, predatore vittorioso.
Ma all’eco di terreni destini come vele senza vento riavvolgi i desideri.
VOCI DEL MAESTRALE
Colpisce inatteso con una scudisciata violenta e immotivata: la natura è avvisata.
Prende potenza e soffia solleva, soggioga, mette in fuga il Maestrale è arrivato con prepotente sufflato.
Ammutoliscono le cicale. Si scuotono, dal torpore estivo, le siepi impolverate dei loro stessi aromi inebriate.
Gli Eucalipti secolari tormentati e strapazzati, si chinano, ossequiosi, al suo dispotico passare. Il mare si gonfia in affanno, spumeggia, aggredisce, inutilmente ruggisce al tormentoso tiranno.
Oggi, il Cormorano potrebbe non pescare il Maestrale, furioso, è meglio non sfidare.
Gabbiani, sparuti e spaesati restano ad ascoltare, storditi, un’eco indistinta di voci stridenti: ora piccole risa, ora grida, ora agonizzanti lamenti.
Voci condannate a vagare, smarrite su terre sconosciute, tra rocce e colline, richiami persi tra pianure riarse e mare.
Voci nel vento, rapite al suo passare, confuse e aggrovigliate, voci del maestrale.
L’OSSERVATORIO, NELLE MAGICHE NOTTI D’ESTATE
La palpebra cupolare, lo copre amorosa e, tutt’intorno, teneramente lo carezza la campagna di S. Apollinare.
Silenzio totale. Il gigante dalla vista possente non va risvegliato, finché non scompare l’ultimo anelito solare.
Improvvisa, scende la nuova sera. L’emozione si spande nell’aria, accentua il profumo del gelsomino, e di messi da poco falciate
Si schiude la palpebra, è sveglio l’occhio gigante, pronto a penetrare il cielo più buio e profondo
Attraversa, in un baleno, il firmamento misterioso è esperto navigatore… si sa ben orientare
Percorre le candide vie stellate, corteggia galassie sconosciute, si aggira tra familiari pianeti solari, ammicca a nebulose eleganti e incipriate. Lancia uno sguardo, fremente, alla luna, che arrossisce, turbata, come un’amante…
VELE E SIRENE
Fremono le vele bianche al forte ansimare del vento e il mare si scuote impetuoso, le sfiora, le bagna, ne vuole governare ogni sussulto, accogliere ogni sfinimento.
Il vento dà il ritmo all’amorosa, selvaggia danza mentre sirene, schiumose e sinuose, affiorano curiose.
E il loro canto sconosciuto ed ammaliante, per un attimo, eterno ed eccitante, i segreti del mare sembra svelare.
IL CORMORANO
Nuoto appagata nel tuo tratto di mare, bracciate lente e delicate, ti lasci avvicinare.
M’incanta il tuo collo sinuoso lungo e sottile, morbida e luccicante antracite, che, a piccoli scatti, muovi.
Graziosamente mi ignori e galleggi rilassato il collo arcuato, entri ed esci dal mare, curioso predatore.
Ti ammiro e ti invidio Cormorano solitario e luccicante, nuoti e ti immergi in questo superbo mare, voli alto e sulla terra sai pure camminare.
Un tuffo profondo, improvviso, scompari, in lunghissima apnea. I miei occhi, salati e concentrati ti inseguono curiosi e preoccupati.
Riemergi lontano, voli allo scoglio e danzi felice, le ali, piccole vele possenti sfidano il vento di maestrale.
Scompari oltre la Baia, volando lento e padrone del vento, mentre stupefatto e bronzeo ti accompagna il tramonto.
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Come citare questo articolo
Nuccia Venuto. “Vele e Sirene”. Ventaglio Novanta, n. 51, 2015. https://ventaglionovanta.it/archivio/vele-e-sirene/