Voci di donne per il Veneto: Un successo annunciato che ha superato le aspettative.



Voci di donne per il Veneto: Un successo annunciato che ha superato le aspettative.


Concerto lirico di solidarietà. Protagoniste del belcanto sul palco del Ballarin per far rinascere Rocca Pietore
Rovigo, Veneto – Si svolgerà il 24 febbraio prossimo, alle 17, al teatro Ballarin di Lendinara, un concerto lirico di voci femminili impegnate in un repertorio che ha connotato la carriera di soprano quali: Maria Callas, Renata Tebaldi, Mirella Freni, senza tralasciare la leggerezza e la piacevolezza di altri generi musicali quali la musica pop. Intitolato ‘Voci di donne per il Veneto’, l’evento coinvolge diverse associazioni locali e VD MUSICA, associazione rappresentata da Andrea Donzelli e fondata dal maestro di canto lirico Danilo Rigosa e da Vittorio Grigolo, star mondiale dell’opera. Finalità individuata: portare aiuto al Comune di Rocca Pietore, nel bellunese, colpito da una disastrosa alluvione a fine autunno 2018. Particolarità da non tralasciare: la preparazione curata dal maestro Danilo Rigosa, riconosciuto tra i migliori insegnanti di canto lirico. Un’operazione che mette in luce il Comune di Lendinara, capofila dell’operazione, e sostiene e valorizza la scuola di canto mentre porta aiuto concreto al territorio alluvionato.
” Straordinario lo spirito di squadra messo in campo tra le diverse associazioni” – ha commentato il sindaco di Lendinara, Luigi Viaro, durante la conferenza stampa di presentazione svoltasi domenica 10 febbraio. “Un’esperimento da ripetere in futuro” – ha aggiunto. ” Non pensavo che la mia idea sarebbe diventata realtà” – ha proseguito Damiano Cappato. ” Ho contattato il sindaco di Rocca Pietore; là, sanno di essere nel nostro cuore”. Commenti entusiasti anche da tutti i rappresentanti delle altre associazioni coinvolte. E’ stato, inoltre, precisato che gli artisti coinvolti e il programma scelto costituiscono il contributo dell’associazione VD Musica, presieduta da Andrea Donzelli, mentre i ringraziamenti per il sostegno economico vanno agli sponsor privati che, in crowfunding, sostengono le spese per gli artisti.- Per concludere, un grazie sincero all’amministrazione del Comune di Lendinara, un esempio da esibire ad altre amministrazioni pubbliche.
In merito al maestro adriese Danilo Rigosa, fondatore di Vd Musica, è da sottolineare che, conclusa la carriera di cantante lirico ha deciso di dedicarsi all’insegnamento, formando artisti d’eccellenza. Agli Oscar della musica lirica di Londra nel 2018 c’era lui, accanto a Vittorio Grigolo, tenore italiano tra i più noti nel mondo. “Amo la musica come la mia famiglia e come mi adopero per la mia famiglia così mi impegno a insegnare musica ai ragazzi. Quest’arte mi ha dato tanto e ho avuto la soddisfazione di formare cantanti eccellenti. Le cantanti che si esibiranno il 24 febbraio hanno dai 18 ai 26 anni; fra loro anche , una ragazza russa e una americana, realtà che parlano da sole. Creare emozioni è la cosa che più mi dà gioia. E’ il compito che affido alle mie allieve. Sono legato a Lendinara perché un mio grandissimo amico e maestro, il compianto Paolo Ballarin, era proprio di questa città . E’ stato lui a portare il nome di Lendinara nel mondo.Ad accompagnare le cantanti al pianoforte sarà il maestro Marco Lessio, straordinario in questo compito” – ha concluso. Info e prenotazioni: Biblioteca Comunale ‘Baccari’, via G.B. Conti, 30, Lendinara, tel. 0425 605667, nei giorni: mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18; sabato dalle 9.30 alle 12.30. Costo del biglietto 10 E.
Le protagoniste del concerto sono: Alessandra Gambino; Galya Ovchinnikova; Bianca Maria Tivelli; Fiorenza Badili Costantini; Golda Zahra; Francesca Rini. Con loro Chiara Rigosa, straordinaria interprete di musica leggera. In programma brani di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, W. A Mozart, Francesco Cilea, J. Massenet, A. Catalani.
Durante l’intervallo saranno proiettati alcuni mini video che testimoniano il disastro che ha colpito Rocca Pietore il 29 ottobre scorso, assieme al saluto del sindaco, De Bernardin, al Comune di Lendinara.
Lauretta Vignaga
L’associazione donne operate al seno riunita per festeggiare Sant’Agata
Rovigo, Veneto – Come ogni anno, l’associazione delle donne operate al Seno – Andos onlus, – si è riunita, domenica scorsa, 10 febbraio, nella chiesa del quartiere Commenda, dedicata alla Madonna pellegrina, per onorare la protettrice, Sant’Agata, nella ricorrenza della sua festa. Un momento intenso per tutte coloro che hanno vissuto la dolorosa esperienza del cancro al seno e ne sono uscite. E ugualmente intenso e coinvolgente per tutte le donne, giovani e meno giovani, in quanto, tutt’ora, il cancro al seno è una delle patologie più diffuse e mortali fra le donne. La celebrazione, tuttavia, non è stata connotata dal timbro del dolore, tipico della malattia conclamata, ma da quello della speranza, scandito dalla pausa che il sacerdote prende dopo aver pronunciato la parola ‘preghiamo’. E’ la ‘colletta’: il momento in cui si raccolgono le ansie, le speranze e le trepidazioni per radunarle attorno all’Eucarestia che stà per essere celebrata. E’ un momento che coinvolge tutti i fedeli presenti per mettere insieme: sentimenti, ansie, dolori, invocazioni e presentarli a Dio, in attesa che Egli li accolga e ne abbia pietà. Presente alla messa anche una nutrita presenza di sindaci dei 50 Comuni del Polesine che, oltre 10 anni fa, hanno sottoscritto un patto di alleanza per diffondere, sul proprio territorio, informazione e sensibilizzazione sull’ importanza di conoscere e combattere il cancro con la prevenzione. A loro si è rivolta la presidente Andos, Anna Maria Cavallari Monesi, esprimendo la propria riconoscenza per l’attenzione e la disponibilità sempre offerta alle campagne di prevenzione e al supporto di chi è in difficoltà. A Sant’ Agata si è quindi rivolta una donna sottoposta all’amputazio di un seno colpito dal cancro. Al microfono ha invocato la protezione della santa che, come lei, aveva sofferto ferite nel corpo ma non aveva perso la speranza nella guarigione. E, nell’occasione, non poteva mancare un pensiero d’affetto verso lo scrittore e poeta Cesare Stella, sempre presente alle manifestazioni Andos, scomparso nell’autunno 2018, e verso don Giuseppe Fogagnolo, guida spirituale di Andos per tanti anni, mancato oltre un anno fa.
Con l’esecuzione corale della poesia ‘Siamo fili d’erba’, composta da Cesare Stella, si è concluso l’incontro di fede, auspicando per tutti la pace nelle famiglie e la fraterna condivisione e la vicinanza verso coloro che vivono il momento della prova.
Lauretta Vignaga
‘Vivrò per sempre’ sostiene la Lilt nella lotta contro il cancro
Rovigo, Veneto – Pomeriggio di solidarietà e di grandi emozioni quello vissuto dalle tante persone presenti nella Sala degli Arazzi dell’ Accademia dei Concordi martedì 29 gennaio scorso. In programma un evento di solidarietà che univa Patrizia Ferrante, autrice del romanzo’ Vivrò per sempre’, e Maria Iside Bruschi, presidente Lilt – Lega italiana lotta contro i tumori – sezione di Rovigo. A sostegno della Lilt, dei suoi programmi di ricerca e delle diverse iniziative avviate per dare sollievo a coloro che stanno combattendo la terribile malattia, Patrizia Ferrante aveva, infatti, destinato il ricavato della vendita del suo libro d’esordio ispirato alla sua vita di moglie e di madre e alla felicità vissuta finchè il cancro alla prostata non ha troncato anzitempo la vita di Ermanno, suo marito. Una perdita incolmabile, all’inzio, che, lentamente, ha trovato una sua ragione d’essere, perché ‘Il bene vince adagio’, come scrive Patrizia nelle pagine del testo.
Del ruolo indispensabile che solidarietà e vicinanza rivestono quando ci si avvicina a persone che combattono il cancro hanno parlato sia il professor Giovanni Boniolo, presidente dell’Accademia dei Concordi, che Maddalena De Luca, prefetto della Provincia di Rovigo, durante i rispettivi interventi di saluto. E’, quindi, intervenuta la presidente Lilt, Maria Iside Bruschi, per ringraziare Patrizia Ferrante del dono all’associazione e per sottolineare la generosità e la grande disponibilità di tutto il personale della Divisione di Oncologia dell’ Ospedale di Rovigo; dei volontari e dei familiari che, con amore, stanno vicino ai malati cercando di donare un sorriso. Poi sono giunte le testimonianze del dottor Crepaldi, delle dott. Gusella e Pellegrinelli oncologhe, socie Lilt e assegnatarie di borse di studio Lilt finalizzate a sostenere i laboratori per lo studio e la sperimentazione delle varie patologie oncologiche, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Ricerche che partono da un trattamento con medicine uguali per tutti e poi personalizzate perchè ogni tipo di cancro è diverso dall’altro. Nei casi di patologie simili, la sperimentazione si fissa sui biomarcatori che permettono di capire chi, fra i pazienti, avrà i migliori risultati con lo stesso trattamento. Determinante la sperimentazione sui tumori intestinali dove si valuta la tossicità rilevata su ciascun paziente e in base a quella si stabilisce la quantità di farmaco da iniettare. Meno è il tempo in cui il farmaco è trattenuto nel corpo, più il paziente è a rischio. Di primaria importanza anche la sperimentazione sul cancro al seno e al polmone , dove si riscontrano risultati diversi a seconda della quantità di farmaco somministrato
L’attenzione del pubblico in sala, si è, quindi, rivolta alla organizzatrice del’incontro e sul libro ‘ Vivrò per sempre’. ” Ho presentato il romanzo a inizio ottobre 2018, all’Hotel Regina Margherita, con il proposito di donare il ricavato a una associazione di volontariato, ma non sapevo a chi rivolgermi” – ha esordito Patrizia. “Il pensiero di ritornare nei luoghi dove si erano consumati gli ultimi giorni di vita di mio marito era inaccettabile. Tuttavia la bellissima esperienza di amore e di affetto che aveva reso unica la mia vita meritava di essere condivisa. Anche i giorni della sofferenza non potevano essere cancellati perché il legame che si era creato con Ermanno, le piccole gioie che allietavano ogni giorno da vivere erano diventate preziose. Quindici anni di malattia con tanti momenti difficili ma anche di gioia con i figli riuniti a tavola, con gli amici e le persone gradite. Sempre con fiducia infinita nella Provvidenza e nella bontà di Dio.”. – le sue parole. E ha concluso: “Il libro mi ha regalato enorme soddisfazione. La perdita di Ermanno mi ha spinto a uscire di casa e girare in altri luoghi e province. E l’invito a tornare nel reparto di Oncologia e diventare una volontaria, nonostante il dolore che provavo, mi è sembrato l’unico modo per ritrovare l’affetto che avevo perduto. Ho deciso di donare quel pò che ho potuto e assieme alle altre volontarie seguo le istruzioni di Maria Iside e partecipo alla realizzazione di progetti destinati a rendere meno tristi le giornate di quelli che attendono di poter iniziare le cure adatte alla loro patologia”.
Lauretta Vignaga
Rovigo, Veneto – Rodigina di nascita, carattere volitivo e quella ricchezza creativa, tipicamente femminile, che riesce a scorgere bellezza anche nelle cose apparentemente banali, Miranda Greggio ama e rispetta la natura in ogni sua forma. Laureatasi in ‘Scienze della produzione animale’ acquisisce un importante bagaglio di conoscenze sia in campo zootecnico che agronomico, optando, in seguito, per la produzione di mangimi per animali in cui l’etica fosse un principio guida. La sua attenzione si concentra sul cavallo, le potenzialità e il ruolo che avrebbe potuto esplicare in un agriturismo da realizzare in Polesine. L’impresa, però, si rivella piuttosto laboriosa fin dall’inizio: tante ore da trascorrere in giro per il territorio, pochi guadagni, collegamenti e interazioni da creare e stabilire con l’Unione europea. Insorgono anche difficoltà famigliari che mettono in crisi le diverse prospettive e Miranda decide di collaborare con il marito che ha uno studio di avvocato. La soluzione le fa riscoprire la passione per creare gioielli che aveva coltivato in anni precedenti con notevoli soddisfazioni. Un ritorno al passato che, casualmente, le offre la possibilità di allestire, nel 2012, una mostra bipersonale, dal titolo “Forme…in divenire”, in sala Celio, spazio prestigioso gestito dalla Provincia di Rovigo. Deve solo trovare la persona adatta a presentare la collezione che verrà allestita. Si affida a Sergio Garbato, critico e giornalista di grande cultura. L’organizzazione dell’evento favorisce il dialogo e lo scambio di opinioni fra i due. Miranda racconta la sua predilezione per il gioiello contemporaneo pur se non ha studi specifici in materia. La scelta costante di impiegare materiali naturali che non devono essere stravolti da interventi che feriscono la natura. Garbato intuisce e condivide il pensiero e la filosofia di Miranda: tutto quello che la natura mette a disposizione dell’uomo deve rimanere nella materia lavorata ed essere restituito nel suo significato e valore. Ai rodigini la mostra piace per la sua originalità e Tiziana Virgili, in quegli anni, presidente della Provincia, invita l’artista ad allestire una nuova mostra a Fratta Polesine, a villa Badoer. Un evento che, secondo Miranda, non doveva avere il solo scopo di mettere in mostra oggetti, sia pure molto belli, ma raccontare una storia: celebrare la nobile dimora e la famiglia Badoer che l’aveva fatta costruire ed eletta a propria residenza estiva. All’inaugurazione Miranda incontra Barbara, medico e vicina di casa con la quale condivide l’interesse per natura, animali e ambiente. Barbara scrive poesie e racconti per l’infanzia. Tra loro nasce un’amicizia profonda. Miranda vuole mettere in primo piano la famiglia Badoer e realizza due figure stilizzate che colloca all’ingresso della villa, rivolte verso l’entrata, come per accogliere i visitatori al “banchetto artistico”.Barbara, da parte sua, scrive una poesia per ogni collana esposta. L’omaggio alla bellezza del luogo e alla signorilità degli antichi proprietari coinvolge tutta la città e i suoi abitanti. Anche in questo caso il successo è notevole e Tiziana Virgili propone a Miranda un allestimento sulla Carboneria, che, a Fratta Polesine, contava molti affiliati ed era stata lo scenario di arresti, carcerazioni e condanne a morte. Nasce così, a novembre, “Giardiniere di idee”, rievocazione di fatti realmente accaduti di cui i protagonisti gli uomini, i carbonari, ma le ‘giardiniere’, le donne carbonare che trasmettevano messaggi e informazioni in un codice segreto che non svelasse i piani dei carbonari.Della carboneria si sapeva molto poco ma le indagini molto accurate di Miranda portano a scoprire simboli e gesti utili a trasmettere ordini e informazioni. E c’erano messaggi affidati a gioielli da appuntare sui vestiti, musiche da suonare e ai colori della bandiera carbonara da esibire. L’allestimento al palazzo del Manegium, ha assunto l’aspetto di un giardino con piante aeree; nel salone d’ingresso tre tavoli, simbolo dei tre colori della bandiera (rosso del sangue versato, blu della libertà e nero carbone), sopra i quali delle ampolle contenenti acqua e gioielli, riportavano alla luce il volto, ritratto sul loro fondo, di donne carbonare, oggi del tutto dimenticate.
Un’altra mostra nel 2013 “Trame…Forme – apriti sesamo“, a villa Badoer, segna l’inizio della collaborazione di Miranda con Paolo Sartori, artista, architetto, disegnatore di tappeti e arredatore. I suoi manufatti sono opere straordinarie per colori, disegni e grandezza. Accostati ai gioielli di Miranda e alle poesie di Barbara generano visioni e sensazioni ineguagliabili. Per ogni tappeto un gioiello di grandezza opposta. A dare l’impronta della genialità le musiche di Franco Battiato tratte da ‘Apriti Sesamo’ ed eseguite dal vivo.
L’ intesa artistica con Paolo Sartori continua e, a fine estate, c’è una nuova occasione di interazione fra i gioielli contemporanei di Miranda e le particolari didascalie a loro dedicate, in forma di tavole pittoriche, da Paolo sul territorio del Po. E’ il progetto “Dialoghi Preziosi”, accolto a Cà Cornera nello spazio espositio di Giampaolo Gasparetto.
Seguono altri progetti che coinvolgono anche Sergio Garbato. Paolo Sartori indirizza Miranda verso la scultura; una sfida che lei accetta, nonostante la novità del tema, per volgersi a nuovi elementi di ricerca: l’acqua, il ‘genius loci’ assieme alla terra. Il risultato prende forma nel 2014 con due mostre dal titolo “Genius loci…nelle radici l’identità” , in contemporanea a San Basilio e a Cà Vendramin, seguendo il cordone ombelicale che unisce terra ed acqua e si snoda lungo il ramo del Po di Goro. La scultura a cui si rivolge Miranda è l’essenza stessa del Polesine, un impasto di acqua e terra in “Argilla aergon” in cui vengono inserite parti della sua storia e della natura che lo caratterizza, o i frammenti della quercia di san Basilio inseriti nei gioielli o, ancora, l’opera “Viriditas” dedicata alla ‘ Rovra’ la plurisecolare quercia del Polesine. A luglio 2015, a Rosolina mare, viene allestita “Fluxi“, un’altra mostra sul tema dell’acqua, mentre, nello stesso periodo, a Venezia, si ammira la collettiva ‘Aqua è – 100 artisti per 1 solo pianeta” sul tema dell’acqua a cui ha dato il suo apporto anche Miranda assieme ad artisti di fama internazionale, con le opere: “Omnibus” un gruppo di piccoli serbatoi d’acqua dedicati ai cinque continenti, e ‘Sedimenta‘, opera ispirata al Polesine. “Fluxi” viene presentata anche al Museo dei Grandi Fiumi a cura di Sergio Garbato e prosegue a Padova nella sede museale dell’Oratorio di San Rocco, con nuova interpretazione ispirata ai frammenti di Eraclito.Tutte iniziative di successo che hanno fatto conoscere le istallazioni, il gioiello contemporaneo, le sculture e i tappeti, in uno straordinario, quanto ristretto dialogo, fatto di insolite contaminazioni, trasformando i tappeti di Paolo Sartori in parti essenziali delle sculture di Miranda e viceversa.Ma è con “Cortex”, opera site specific del 2016, dedicata alla ‘Rovra’ di S. Basilio – una “sindone” di 25 m. realizzata sul tronco della grande quercia – che si crea un sodalizio tra il curatore Garbato, fortemente colpito dall’opera, e l’artista.
L’amicizia e l’intesa artistica con Sergio Garbato si rafforza grazie alla continua ricerca di Miranda di rapporti fra le varie potenzialità delle cose. Inizia, inoltre, la collaborazione con il Caffé Coghetto, diventato nel frattempo ‘Art Café’. Miranda vi allestisce una mostra tutta imperniata sul caffé. Seguono altri eventi di valore sociale come “Gli occhi del buio” per ‘ M’illumino di meno’, una serata al buio in cui i materiali impiegati, in assenza di luce, si mostrano in tutto il loro fascino. Segue ‘Trialogo’, allestimento realizzato al Museo dei Grandi Fiumi, che esalta il rapporto fra un tappeto di Paolo Sartori, una collana e una scultura/installazione di Miranda e un dipinto astratto di Mario Ferrarese. Il susseguirsi delle sale che ospitano l’esposizione consentono di dedicare ciascuna a specifici omaggi in un percorso dialettico (o meglio in un trialogo, neologismo coniato per l’occasione): al concetto di viriditas, ad un grande artista quale Burri, ai tre artisti coinvolti che espongono. Altre esperienze collettive e a carattere sociale sono state realizzate nel 2018, con il gruppo ‘Artisti a km0’, specificatamente in due rappresentazioni: “Primordiale” con gioiello contemporaneo e scultura e “Promesse elettorali” con sculture e una installazione site specific a quattro mani con Luigi Milani, artista poliedrico, con cui ha fondato il sodalizio artistico 1+1 = 3.
Attualmente, Miranda Greggio è titolare dello spazio ‘Art Room’, in via Mazzini 28, a Rovigo. Produce: gioielli contemporanei, sculture, istallazioni site specific.
Lauretta Vignaga



Rovigo, Veneto – Solo qualche giorno ancora e i battenti di palazzo Roverella si chiuderanno definitivamente sulla mostra ‘Arte e Magia’ che tanto interesse ha suscitato tra la fine di settembre e il mese di gennaio del nuovo anno. Sarà una pausa breve, tuttavia, quella che ci aspetta. Dal 23 marzo, infatti, con l’arrivo della primavera ‘Giostre’. Storie, Immagini, Giochi, riapriranno le sale della Pinacoteca rodigina. Una esposizione che ha per simbolo la giostra, uno dei ricordi più belli dell’infanzia di tutti i bambini. Un oggetto circonfuso di magia che, di volta in volta, assume significati diversi, connessi al destino e alla vita a causa del suo inesorabile ‘girare’.
Ad accompagnare i visitatori in questo nuovo viaggio ci saranno i capolavori fotografici di alcuni maestri del ‘900: Gabriele Basilico, Henri Cartier Bresson, Robert Doisneau, Eliott Erwitt, Luigi Ghirri, Paolo Gioli, David Seymour.
Assieme alle foto anche opere d’arte, tele, illustrazioni grafiche, giocattoli e cimeli rarissimi. L’ inaugurazione della mostra è fissata al 23 marzo e si concluderà alla fine di giugno.
Lauretta Vignaga

Riprendono gli appuntamenti con ‘Spaziando, ciclo di incontri sull’Astronomia e le Scienze Spaziali. E per gli appassionati la notte del 21 gennaio ci sarà la Super Luna e l’eclissi totale del nostro satellite
Concluso il periodo natalizio, il 22 gennaio, alle 21, riprendono gli appuntamenti con ‘Spaziando’, ciclo di incontri sull’Astronomia e le Scienze spaziali. Protagonista della serata Dario Tiveron, astronomo del Planetario di Padova, con ‘ Scientific Visualization: comprendere la scienza con gli occhi. Full Dome data base. Luogo di incontro l’Auditorium del Liceo scientifico ‘P. Paleocapa’, via De Gasperi, 19, Rovigo. Grande appassionato di Planetari, il dott. Tiveron ha un rapporto profondo con essi; è membro del consiglio direttivo di Planlt, Associazione italiana dei Planetari e, nel 2011, ha fondato Full Dome Data base, spazio che contiene spettacoli in Full Dome , proiezioni a tutta cupola, news ed eventi organizzati da e nei Planetari più importanti di tutto il mondo, offrendo ai visitatori un luogo dove trovare tutto ciò di cui hanno bisogno per mostrare al pubblico uno spettacolo Full Dome. Convinto che il binomio Planetario + Full Dome possa far fare un salto di qualità alla divulgazione scientifica e rendere appetibile a larghe porzioni di pubblico la fruizione di materiale scientifico, Dario Tiveron lavora in questa direzione per promuovere le nuove metodologie divulgative, capaci di trascinare l’utente al centro della scena. Saranno proprio questi nuovi modi di rappresentare e vivere la scienza che martedì 22 gennaio ci permetteranno di capire come l’ Astronomia , e non solo, sa aprirsi a nuovi orizzonti divulgativi. Inoltre, per chi fosse interessato, martedì 22, dalle ore 19, nella pizzeria ‘Re Artù’, in via Petrarca, 20, a Rovigo, sarà possibile gustare una pizza assieme al relatore. Chi fosse interessato, lo comunichi contattando il numero 347 9842207, o scrivendo a info@astrofilipolesani.net Altro evento insolito e straordinario da segnalare è che il giorno 21 gennaio, alle 21:08, la Luna si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il ‘perigeo’ ed entrerà nella fase di ‘piena’, noto come ‘SuperLuna’ e sarà anche oggetto di eclissi totale. Fatto imperdibile per osservare una straordinaria eclissi totale di Luna, a partire dall’inizio dell’evento fino all’ora in cui la Luna tramonterà, cioè all’alba. In fase di eclissi, infatti, la Luna si trova nel cielo diametralmente opposta al Sole, con la Terra che proietta la sua ombra verso la Luna e gli istanti in cui sorge e tramonta sono anche gli istanti in cui il Sole tramonta e sorge. Requisiti indispensabili per gli osservatori: la possibilità di sfidare le temperature rigide di gennaio; avere la Luna visibile dal proprio punto di osservazione e….. non dover andare a lavorare di lì a poco. Questi gli orari dell’eclissi espressi in tempo locale: 3h 36m: primo contatto penombra / 4h 34m: primo contatto ombra / 5h 41m: inizio fase totale / 6h 13m : fase massima dell’eclissi / 6h 44m : fine fase totale / 7h 52m : ultimo contatto ombra / 8h 50m : ultimo contatto penombra.

Ultimi giorni per scoprire ‘Arte e magia’, a Palazzo Roverella
Rovigo, Veneto – Pochi giorni ancora, per poter ammirare ‘Arte e magia’, la straordinaria esposizione d’arte allestita a palazzo Roverella che tanta curiosità e interesse ha riscosso fin dalla sua inaugurazione, lo scorso 29 settembre. Grande protagonista della stagione espositiva 2018 – 2019, ‘Arte e Magia’, evento promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e curato da Francesco Parisi, chiuderà i battenti il prossimo 27 gennaio. In parallelo, si concluderanno anche le due proposte d’arte e cultura che l’ hanno accompagnata: la sezione dedicata ai tesori dell’ Accademia dei Concordi e del Seminario vescovile, nell’apposita sezione all’interno di Palazzo Roverella, di cui sono stati, per la prima volta, anche esposti e valorizzati i reperti archeologici e i capolavori minori della Pinacoteca, ospitati a Palazzo Roncale, altra sede espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Tornando ad ‘Arte e Magia’, esposizione che durante tutto il periodo natalizio ha raggiunto consistenti flussi di visitatori, è da puntualizzare l’attenzione che rivolge alle dottrine esoteriche che si diffusero nell’Europa di fine Ottocento, in contemporanea con il diffondersi del Simbolismo, allo stesso modo che Teosofia e teorie ermetiche non furono estranee al diffondersi dell’Astrattismo. Oltre a questo, negli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale, si analizzano i rapporti tra il pensiero magico – irrazionalista e la sua influenza sulle arti figurative europee. La mostra mette in luce anche una vasta costellazione di espressioni artistiche che faranno emergere quanto il pensiero esoterico abbia influenzato sia gli sviluppi del Simbolismo europeo sia, in molti casi, la nascita delle avanguardie storiche. Il Simbolismo trovò nell’Occultismo ‘fin de siècle” un terreno poetico con cui dispiegare un enorme bagaglio di figurazioni, miti, emblemi, filosofie eterodosse in cui l’artista poteva perdersi tra creature fantastiche, bellezze perverse e oscure demonolatrie. L’ onda esoterica fu talmente popolare fra gli artisti che il volume ‘ I grandi iniziati’, di Alfred Schuré , divenne fonte di ispirazione per pittori e scultori. Il clima spirituale dell’epoca favorì anche l’interesse per le religioni orientali, soprattutto il Buddismo. Il percorso, scandito da 11 sezioni, prende il via con il ‘segreto iniziatico’ nel segno di Ippocrate; procede con i templi e gli altari dell’architettura esoterica. Apparizioni spiritiche, materializzazione di energie psichiche e ‘Aure’ per la terza sezione. Fanno seguito: misteriose forme ancestrali, diavoli, streghe e maghi fino alla ‘vague’ spiritistica, per concludersi con l’Esoterismo e l’Occultismo nella grafica e nell’illustrazione. In occasione dell’ultimo fine settimana, sabato 26 e domenica 27gennaio, le visite guidate a orario fisso saranno gratuite; gli orari sono: ore 9,45, 11,00, 12.00, 14.00, 15.30, 16.00, 16.30, 17.00, 17.30, 18.00, 18.30. Per usufruire della gratuità iscriversi a: info@palazzoroverella.com. Info e prenotazioni 0425 460093.
Lauretta Vignaga
In dirittura d’arrivo il restauro di Palazzo Angeli. Ospiterà la facoltà di Giurisprudenza.
Rovigo, Veneto – Riprendono, dal prossimo 14 gennaio, i lavori di restauro di Palazzo Angeli che, secondo le previsioni, verranno conclusi alla fine di luglio 2019. Il prestigioso edificio, tra i più belli della città, è destinato ad ospitare la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Ferrara. L’importo di spesa previsto, messo a disposizione dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ammonta a 1,9 milioni di euro. Aggiudicataria dell’appalto è l’ impresa Ruffato Mario Costruzioni di Borgoricco, (PD) e la progettazione affidata allo Studio Lippi Associato.
Il progetto è stato pienamente condiviso con il Comune di Rovigo e l’Università degli Studi di Ferrara. Martedì, 22 gennaio, ore 11, a palazzo Cezza, in piazza Vittorio Emanuele II, n° 47, Rovigo, il prof. Gilberto Muraro, presidente della Fondazione, presenterà alla stampa l’impegno della Fondazione a favore di Rovigo e provincia per l’anno 2019. Farà seguito la presentazione dei lavori a Palazzo Angeli e la visita al cantiere.
Lauretta Vignaga

Donne d’arte nei monologhi di Lara Mantovani: Artemisia Gentileschi, Frida Kahlo, Marina Abramovic.Lauretta Vignaga, 28 dicembre 2018
Rovigo, Veneto – Arte, poesia e letteratura nel ricco programma di ‘Contemporanea’, manifestazione ideata, progettata e realizzata da Giancarlo Gulmini nell’ambito degli eventi del Natale rodigno 2018. Fra le diverse proposte, spicca un evento ispirato e dedicato alle donne: tre artiste che, in secoli diversi, hanno difeso con tenacia la loro scelta imponendosi in una società governata da pregiudizi e discriminazioni. Donne che attraverso i monologhi di Lara Mantovani riemergono dalle ombre del passato per raccontare al pubblico di oggi le sofferenze vissute e l’attualità del loro messaggio. Si inizia con Artemisia Gentileschi, nata a Roma alla fine del 1500, emblema di tante donne coraggiose che hanno lottato, anche a costo della vita, per affermare i loro diritti. Toccanti e commoventi le frasi che Lara pronuncia, dando voce ad Artemisia che, travisata da indumenti maschili, dipingeva nella bottega del padre, Orazio Gentileschi, quando la società del tempo non permetteva alle donne di frequentare scuole d’arte. E ancor più coinvolgenti le parole che usa per denunciare lo stupro subito a 17 anni, mai riparato dal matrimonio con il colpevole della violenza. E appare straordinaria la forza d’animo che mette in campo nell’affrontare un processo umiliante pur di vedere riconosciuti i suoi diritti. Lo scandalo che ne deriva la obbliga a lasciare Roma ma non le impedirà di abbandonare la pittura. Trasferitasi a Firenze, viene accolta all’ Accademia delle arti del disegno. E’ il periodo delle sue opere più celebri, quelle che hanno per protagoniste donne coraggiose come le eroine della Bibbia. Da Firenze passa a Venezia e poi a Napoli. Muore nel 1653, lasciando in eredità i suoi capolavori e la consapevolezza che niente può reprimere il talento e la capacità creativa. Dal XVII al XX secolo, quando sulla scena del mondo appare un’altra artista straordinaria, la messicana Frida Kahlo.Portatrice di un handicap che condiziona la sua vita fin dalla nascita, ‘Frida è la donna che ha trasformato la sofferenza in arte’. Nata a Coyoacàn nel 1907, a 18 anni, tornando da scuola, un tram si scontra con l’autobus su cui la ragazza viaggia, finendo contro un muro. Molti passegeri muoiono. Frida riporta la colonna vertebrale spezzata in tre punti; fratture su tutto il corpo e una ferita gravissima causata da un corrimano entrato nell’anca sinistra e uscito dalla vagina. Negli anni che seguono subisce 32 operazioni, è costretta a portare per anni un busto di gesso e, tornata a casa, deve rimanere immobile nel letto. Sarà l’immobilità a spingerla verso la pittura, grazie allo specchio che i genitori avevano posto sul soffitto della camera, dove Frida vedeva riflessa la propria immagine. Solo nel 1927 può riprendere a camminare ma i dolori del suo corpo martoriato non l’abbandoneranno mai. Un destino terribile quello della giovane donna che Lara Mantovani rievoca con frasi ora pietose, e di commiserazione, ora segnate dalla ribellione, dalla rabbia, da maledizioni verso l’ingiustizia subita e le altre che ne sono derivate: l’incontro con Diego Rivera, marito egoista e traditore, che finirà per abbandonarla.
Ultima donna d’arte presentata da Lara Mantovani nell’ambito degli eventi programmati da ‘Contemporanea’, la serba Marina Abramovic, ‘ nonna’ della performance art come lei stessa si è definita. “Quello che io mi propongo con le mie messe in scena è stupire, scandalizare, scavare dentro la parte più oscura e perversa dell’io per giocare sul limite tra la vita e la morte. Spingere lo spettatore negli abissi della propria anima per riportarlo in superficie depurato”.Di Marina è stato detto tutto quello che è possibile dire nel bene e nel male. A parte questo, le si attribuisce il merito di aver rivoluzionato il mondo della ‘performance art’, facendo di ogni sua opera un evento da raccontare agli altri come un’avventura, un viaggio nel più profondo di se stessi. La performance art è una forma d’arte incontrollabile e irripetibile perchè si concentra sull’evolversi dell’azione artistica più che sul suo risultato. In molti casi prevede il coinvolgimento dello spettatore anche a livello fisico.


