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INCONTRI

Pittura, musica e nuoto

Una nuova impresa di Alberto Cristini. Sulle onde del lago di Como col chitarrista Antonio Guerra

di Ventaglio Novanta

Ventaglio Novanta n. 44 2012 pp. 114–116

Ancora un’impresa di nuoto-pittura che ha visto protagonista Alberto Cristini, artista apprezzato e ben noto in Polesine, il quale alla passione per la pittura unisce quella del nuoto. Cosicché in più occasioni si è esibito in lunghe traversate acquatiche portando nel contempo a compimento la realizzazione di quadri tra le onde (vedi scheda delle sue principali performace).

Quest’anno Cristini ha aderito con entusiasmo all’iniziativa ideata sul lago di Como, sviluppatasi col patrocinio dei comuni di Cremia (Como) e Dervio (Lecco) e parte del progetto “Musica e Pittura in Acqua”. Una manifestazione inserita nella “Festa delle sponde”, organizzata per avvicinare e coinvolgere le due rive opposte del lago di Como.

Dunque un cocktail di nuoto musica e pittura, che ha avuto il via nella tarda mattinata del 15 Agosto, dopo un’attesa dovuta a numerosi rinvii a causa del vento forte e delle conseguenti onde alte.

Finalmente da Cremia, alle 13.15, è partita l’originale manifestazione, in cui è risultato particolarmente complesso il compito di Alberto Cristini, assommante tre mansioni: quella del pittore (in acqua), del nuotatore (per restare a galla) e del propulsore, dovendo egli spingere una piattaforma galleggiante. Più tranquillo il ruolo del chitarrista Antonio Guerra che, per tutta la durata della traversata, si è esibito in un assolo di chitarra, sul piccolo “palco acquatico”.

Ad attendere l’arrivo dell’originale convoglio nautico, a Dervio sulla riva opposta del lago, un pubblico numeroso, che ha cominciato ad applaudire quando si è iniziato ad udire il suono forte e chiaro della chitarra. Un tragitto di circa 2,9 chilometri, completato in 1 ora e 53 minuti, con il supporto tecnico di due canoisti: Alberto Bortolin e Marta Castagnaro, che hanno seguito l’originale nuotata di pittura e musica dando suggerimenti in merito all’impostazione della rotta e all’individuazione delle correnti.

Proprio prima dell’attracco il pittore-nuotatore-propulsore Alberto Cristini completava il quadro “Fra le onde del lago”, dopo di che i protagonisti della originale traversata sono stati accolti in trionfo dal pubblico e dai sindaci dei due comuni.

– Un’impresa davvero unica – osserviamo incontrando Alberto Cristini reduce dalla recente esperienza. Come è riuscito contemporaneamente a nuotare, a spingere il potone galleggiante (con il chitarrista a bordo) e a dipingere?

“Le mie precedenti esperienze erano con la nuoto-pittura, in cui le gambe mi servivano per la propulsione in avanti, mentre le braccia le usavo con una duplice funzione: una per dipingere (sono mancino) e una per spingere il cavalletto galleggiante. Nel caso dell’iniziativa sulle onde del Lago di Como la struttura da spingere si è presentata ovviamente più grande per poter ospitare un musicista. Un impegno in più ripagato dall’emozione nell’ascoltare la musica nel silenzio del lago”.

– Un chitarrista amante delle onde?

“Il musicista che era a bordo della piattaforma è un vecchio amico: Antonio Guerra di Costa. Oltre che abile chitarrista è esperto sub e conoscitore di rotte nautiche. Mi ha seguito tantissime volte durante le mie traversate e sicuramente mi sarà vicino anche in futuro”.

– Come è nato il suo rapporto col Lago di Como?

“Nel 1997 avevo fatto la traversata del lago a nuoto libero e ricordavo la bellezza dei luoghi. La manifestazione di Ferragosto è stata organizzata da un mito delle traversate di fondo, Leo Callone. Mi ha fatto molto piacere parteciparvi, anche se non sono mancate delle difficoltà a causa del vento: la presenza di un centro velico già doveva farmi capire che il lago non sarebbe stato piatto durante la traversata. Un impegno in più, ma tutto è andato per il meglio”.

– E’ pensabile il prossimo anno trasferire la manifestazione in Polesine, magari in una laguna del Delta?

“Non saprei, sono uno sportivo e mi piace vedere queste perfomance anche come gesto atletico, per cui scelgo percorsi che siano traversate ed abbiano delle difficoltà. Il Delta, come bellissimo scenario, si presterebbe bene per un incontro musica e pittura “in acque aperte” in questo caso senza uno spirito agonistico”.

– E’ ipotizzabile una sorta di gemellaggio natatorio tra il Delta e il Lago di Como?

“Non so se potrebbe nascere un gemellaggio fra il lago di Como e il Delta. Sicuramente mi piacerebbe ci fosse un collegamento con le traversate che sto già programmando l’anno prossimo in America”.

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Come citare questo articolo

Ventaglio Novanta. “Pittura, musica e nuoto”. Ventaglio Novanta, n. 44, 2012. https://ventaglionovanta.it/archivio/pittura-musica-e-nuoto/

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