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PERSONAGGI ILLUSTRI

Clemente Quaglio (1872-1948)

“El professore merican” nativo di Villa d’Adige, è stato un luminare nel campo psico-pedagogico

di Valeria Duò

Ventaglio Novanta n. 51 2015 pp. 92–95

“Clemente Quaglio nasceu em 7 de junho de 1872, em Villa d’Adige, província de Rovigo, Itália, e faleceu em 16 de maio 1948, em São Paulo”

Cominciano quasi sempre così i testi biografici brasiliani – riguardanti il professore Clemente Quaglio – che ho avuto modo di leggere da quando ho iniziato a “scoprire” questo personaggio che ha avuto i natali a Villa d’Adige, oggi frazione di Badia Polesine.

Ma chi era tale professore? Quale può essere stata la relazione tra la frazione badiese e questo illustre/sconosciuto professore? Sono queste le domande che mi hanno portata a cercare le risposte fino ad oltreoceano.

Moltissime le cose che sono riuscita a sapere su di lui, grazie ad una appassionante ricerca che mi ha dato l’opportunità di condividere opinioni, aneddoti e curiosità con varie personalità brasiliane che mi sono state di grande aiuto a comprendere il valore del personaggio.

Cercherò qui di non dilungarmi troppo, riportando solo alcune informazioni essenziali su Clemente Quaglio, ma – credetemi… – questa storia è davvero sorprendente per noi polesani, che è tempo facciamo conoscenza di questo grande uomo.

Clemente Quaglio nasce dunque a Villa d’Adige, il 7 giugno 1872, figlio di Antonio e fratello di Quirino e Zaccaria tutti emigrati in Brasile nella seconda metà del’800. Sappiamo bene che quella fu l’epoca della prima grande emigrazione verso le Americhe, i viaggi erano lunghi e difficili, e spesso chi saliva su quei grandi bastimenti non sapeva con certezza, alla fine del viaggio, dove sarebbe sbarcato. La famiglia Quaglio in ogni modo arrivò e sbarcò in Brasile, e scelse di stabilirsi a Sierra Negra, città nello stato di San Paolo.

Famiglia di musicisti, i Quaglio di Villa d’Adige, e probabilmente qualcuno si ricorda dei loro stretti parenti: Giorgio e Luigi costruttori di organi da chiesa nei primi decenni del 1900. Una passione che porterà il papà Antonio (cugino di tali organari) a dar vita, assieme ai figli Quirino e Zaccaria ed altri musicisti ad una banda musicale di immigrati Italiani nella città di Sierra Negra (San Paolo). A questa sarà dato il nome di Banda Musicale Umberto I, grossa compagnia di maestri e musicanti che mise radici nella città. Sempre sostenuta da emigrati italiani, la banda curiosamente è ancora oggi splendidamente attiva, (formata ora anche da giovani discendenti) con il nuovo nome di “Lira”. Tanto apprezzata in terra brasiliana, che a questa storica banda è stato dedicato un fornito museo cittadino.

Ma torniamo a Clemente, il figlio più giovane di Antonio. Quando sbarcò nella terra regina del caffè aveva solo 16 anni; egli – a differenza del padre e dei fratelli – non sceglie la strada della musica, bensì quella dello studio.

Clemente si rivela un grande studioso. Appassionato e ligio nel suo intento, intraprenderà la via del conoscimento e della ricerca della scienza della pedagogia. Studierà moltissimo, come autodidatta, raggiungendo prestigiosi riconoscimenti fino ad accreditarsi come uno dei professori più importanti in Brasile nell’ambito della psicologia infantile del primo quarto del XX secolo,.

Quaglio non disponeva di titoli accademici, ma, dopo avere superato gli esami di magistero pubblico, fu nominato nel 1895 Professore Primario. Lo studio e l’affermazione nella scienza corrono veloci e, all’entrare del nuovo secolo, Clemente Quaglio uscirà dall’anonimato proiettandosi come autorità scientifica tra gli educatori Paulisti.

Come sappiamo la Pedologia, neologismo nato nel XIX secolo, costituì un dominio disciplinare che, accanto anche all’Antropologia Pedagogica (Ugo Pizzoli), Pedagogia Scientifica (Maria Montessori) ed altre scienze della psiche infantile, nascerà in risposta alle pressioni urgenti originate nel largo ciclo storico che assistette all’avvento della scuola di massa e della sua obbligatorietà come una questione di Stato.

Ed è proprio in questo ambito che il professore di origine Badiese figura come pioniere teorico di Pedologia, in quanto specializzato in Psicologia Sperimentale. Positivista per temperamento e convinzione, spinto dalla forte attitudine alla scienza, Clemente Quaglio il 6 maggio 1909 fonda uno dei primi gabinetti di Antropologia Pedagogica e Psicologia Sperimentale del Brasile! Nel 1914 Ugo Pizzoli, recandosi in Brasile incontrerà Quaglio che divenne promotore della sua teoria in terra sudamericana.

Nel 1918 il professore polesano fonda nella città di san Paolo una Facoltà di Pedologia per dispensare “corsi di alta cultura pedagogica” seguendo il modello del grande Antropologo Pedagogico Italiano U. Pizzoli, per preparare i candidati al magistero, formando dei professionisti dell’insegnamento.

Il laboratorio sperimentale creato da Clemente sarà in seguito con lui trasferito presso la Cattedra di Psicologia della Facoltà di Filosofia e Lettere dell’università di San Paolo…. ed anche in Europa, nel mondo della scienza della psiche, diviene un nome affermato e rispettato.

Pubblica oltre 50 tra libri e opuscoli, e negli anni 30, raggiunta l’età della pensione, inizia a girare il mondo tenendo conferenze in lingua spagnola, italiana, tedesca e perfino in esperanto. Ecco, a mo’ di esempio alcune delle importanti prolusioni da lui tenute: “La Nuova Filosofia” a Lisbona, “La Nuova Teoria della Conoscenza” a Buenos Aires, Was ist kultur? (Cos’è la cultura?), a Berlino, La Filosofia dell’Arte Pura ossia L’Arte in interiore homine, a Roma ecc.

In segno di riconoscimento ai suoi meriti scientifici, fu eletto “Consigliere d’Istituto Italo-Brasiliano dell’Alta Cultura” di San Paolo, socio onorario della Biblioteca Partenopea “Ernesto Palumbo” di Napoli, e ricevette il titolo di Grande Ufficiale di Grazia Registrale dell’Ordine Militare di Santa Brigida di Svezia, in Italia.

Poco più di una decina d’anni fa, nel 2002 il prof. Carlo Trombetta, allora docente universitario di Psicologia dell’Educazione e Pedagogia a “La Sapienza” di Roma, in una sua nota pubblicazione, non esita a citare Clemente Quaglio come uno dei più validi divulgatori e sostenitori della Pedologia, collocandolo accanto alle maggiori figure della scena mondiale: Eugène Blum, Iosefa Ioteyko, Tobie Jonkheere, Gabriel Persigout, Vladimir Ghidionescu, Ramon Meza, Juan Jaén, José Peinado e Domingo Barnes.

Qualsiasi ricerca o enciclopedia brasiliana sulla psicologia infantile, porta a Clemente Quaglio.

A San Paolo nel quartiere “Vila Oratorio”, un plesso scolastico statale, di scuole medie e superiori, porta il nome di “Escola Estadual Professor Clemente Quaglio”.

Innumerevoli i riferimenti al suo magistero nelle varie pubblicazioni letterarie brasiliane e decine quelle firmate Clemente Quaglio (vedasi nella scheda i titoli delle sue principali pubblicazioni).

Nel corso di questa mia ricerca, qualche tempo fa, recandomi a Villa d’Adige, cercai e incontrai una anziana signora, la quale scavando nei suoi ricordi mi raccontò alcuni episodi lontani nel tempo relativi alle sporadiche visite di Clemente Quaglio al suo paese natio.

L’anziana ricordava bene quell’elegante signore che portava giacca, cappello e pantaloni e bianchi. Alloggiava nella locanda della piazza, dove a pranzo gli piaceva mangiare baccalà, e tutti in paese, in realtà senza sapere bene quale fosse il suo importante ruolo oltreoceano, lo chiamavano semplicemente “el professore ‘merican”.

La sua vita si è spenta a San Paolo del Brasile l’8 maggio 1948.

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Come citare questo articolo

Valeria Duò. “Clemente Quaglio (1872-1948)”. Ventaglio Novanta, n. 51, 2015. https://ventaglionovanta.it/archivio/clemente-quaglio-1872-1948-2/

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