Profumo d’estate
Profumo d’estate nei tuoi
dolci occhi velati.
Ebbrezza evanescente
sui morbidi petali
d’estate.
Corolle aperte alle carezze
di mani sconosciute.
Sotto l’albero antico
di mille anni
ho ritrovato il tuo amore.
Canterò serenate d’amore
Canterò serenate d’amore
con chitarre celestiali
nell’antica terra
dei cavalieri sperduti;
con madrigali
ricamerò ricordi d’amore
e porterò nel mio cuore
il tuo ricamo.
Dolce attimo
Sei come l’angolo di casa
dolce e protettivo.
Sei come la colomba
che dorme al mio fianco.
Sei come la nuvola in cielo
che ristora
dall’arsura quotidiana.
Sei l’acqua del torrente
che bagna l’assetata sponda.
Sei il dolce attimo
di tanti pomeriggi
di attesa.
Bruma pomeridiana
Filari avvolti nella nebbia,
solitari gabbiani di mare,
terra e cielo come unico momento.
Qualche bagliore acceso
qua e là
ci avverte
di un debole calore umano.
Civiltà sperduta
questo è il tuo scotto.
Essere come case
diroccate
in una nuvola bianca,
terra nuova e sterpaglia
aggomitolata.
Sentirsi zolla
addormentata
e abbandonata nella speranza.
Spersi nella bruma
pomeridiana,
come antiche ville
dimenticate,
dai trascorsi fasti.
Canne palustri,
immobili
e solitarie
tutto intorno.
E sentirsi, con stupore,
stella abbandonata
in un immenso spazio.
Polesine
Polesine,
terra d’acqua
e di basse cupole.
Chiesette sperdute
e solitarie
in verdi giunchi
nell’immensa distesa
di incantate valli.
Terra verde
ed immensa,
coltivata di sofferenza,
dimenticata
e maltrattata.
Quando ritroverai la dignità,
fatta di nullità.
Dolcezze sperdute
su specchi d’acqua.
Camminare lentamente
lungo filari di pioppi
e ritrovare
qua e là
frammenti di serenità.
Tramonto
Un pittore ha disegnato
il cielo con la sua tavolozza
questa sera.
Ha usato, però, solo il rosa.
Pennellate e strisce
lungo tutto il cielo
nell’azzurro infinito
per un tramonto sul fiume.
Le acque smarrite nel rosa
rispecchiano questa sfumatura.
Perché pittore celestiale
non dipingi ogni sera
il cielo del color del pesco?
Il sole, sai, è contento
di dormire su petali di rose;
è più gaio addormentarsi così.
Il domani sarà, sicuramente, più dolce.
Note musicali
Sul bianco libro del destino
le note musicali della vita.
Note d’amore, di luce
nella sperduta strada
della felicità.
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Come citare questo articolo
Roberta Fava. “Il mondo poetico”. Ventaglio Novanta, n. 8, 1994. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-mondo-poetico-2/