Non capita spesso al Polesine l’occasione di apparire nei circuiti televisivi nazionali. C’era perciò una comprensibile attesa per la permanenza settimanale di una trasmissione di consistente presa popolare. E finalmente lunedì 27 Gennaio, i riflettori si sono accesi sul palco del Teatro Sociale. Rovigo ha infatti accolto la trasmissione “PIACERE RAI UNO”, presentata da Gigi Sabani, Elisabetta Gardini e Toto Cutugno, rinunciando al grigiore delle nebbie invernali e regalando loro una piacevole settimana soleggiata.
Il consenso e l’euforia non si sono fatti attendere, ed il sipario si è regolarmente aperto con gli scroscianti applausi degli spettatori sempre entusiasti ma rispettosi.
È proprio questo che ha colpito maggiormente Sabani durante la sua settimana a Rovigo: “È un pubblico grandioso” ha affermato “il suo slancio nei nostri confronti non ha mai sopraffatto il rispetto”.
Ma torniamo al programma. In panchina, il piccolo imitatore Luca Paganin, Gianfranco Canato con le sue ubbidientissime gazze, e Riccardo Romagnoli, prestigiatore diciassettenne, restato un po’ deluso dall’aver visto sfumare all’ultimo momento la presentazione del suo numero più importante. Oltre a questi personaggi fissi, si sono susseguiti ospiti giornalieri che hanno presentato le storie più disparate: due coppie ultra settantenni di Casa Serena, una ragazza nata cieca accompagnata dal professore che la sta curando, Olindo Meneghin che ha stuzzicato la gola e la fantasia dei telespettatori, senza rivelare il segreto della bontà dei suoi pandori, la classe 3ª A della Scuola Media di Lendinara, premiata per la bontà dimostrata verso un ragazzo svantaggiato. E ancora: il coro rodigino “Monte Pasubio”, l’acclamata squadra di Rugby, gli allievi della Guardia di Finanza, e la scuola alberghiera di Adria con un nuovo cocktail dedicato a “Piacere Rai Uno”.
Naturalmente la passerella ha visto sfilare anche personaggi di fama nazionale, come Lino Toffolo, Mara Venier, Anna Carlucci, Fabio Concato, e molti altri.
Il tutto è stato sostenuto dalla consueta allegria portata da Gige, Tate e da Simona Tagli che, dopo il Tg1, conduceva con Sabani uno dei tanti giochi che continuano a premiare i telespettatori più fortunati.
Entusiasmo quindi all’interno del Teatro. Ma, fuori, non sono mancate le polemiche. Numerose infatti le persone che, pur avendo conquistato l’ambito biglietto dopo ore di attesa, si sono viste chiudere le porte con la giustificazione che tutti i posti erano già stati occupati.
Ma, traendo le conclusioni della manifestazione, la bilancia è sembrata pendere decisamente dalla parte positiva: il Polesine è stato protagonista per una settimana, raggiungendo le case di milioni di italiani. Naturalmente i pochi scorci (a volte non privi di luoghi comuni) non sono stati sufficienti a dare un’immagine completa della complessa realtà della nostra terra, ma non sono mancati positivi riferimenti che hanno regalato a tutta la penisola interessanti storie ed immagini.
La popolazione locale si è fatta conoscere per quello che è: gente aperta, spontanea, e soprattutto ospitale; questa l’impressione sottolineata da tutto lo staff: “Qui ho avuto il record degli inviti a cena” ha replicato Toto, “25 in una sola sera”.
Ma c’è qualcun altro che, attraverso la trasmissione, è entrato nel cuore di grandi e piccini: parlo del pimpante Torototela, ovvero Giuliano Scaranello, l’ormai famoso dialettologo che, con un veneto colorito, ha allegramente recitato i proverbi.
Questo simpatico personaggio, non è stato comunque l’unico a portare il nostro dialetto in TV. Elisabetta, infatti, ancora legatissima alle sue origini venete (come lei stessa ha sottolineato durante l’intervista), si è divertita di tanto in tanto, a rivolgersi al pubblico proprio nella sua lingua di provenienza.
Betty, come è soprannominata, si è talvolta simpaticamente intrattenuta con gli spettatori, anche durante la pausa.
“Qui a Rovigo ho trovato il pubblico ideale: è un misto di grande entusiasmo e grande attenzione. Purtroppo, spesso l’entusiasmo porta alla confusione. Invece i rodigini hanno capito qual era il momento per ridere e lasciarsi un po’ andare, e qual era quello per stare in silenzio”. Ma questa evidente disponibilità della Gardini verso il pubblico, è anche dettata da una propensione naturale: “A me piace molto la gente; ho un rapporto di grande curiosità verso il mio prossimo. L’avvicinare le persone mi dà la possibilità di arricchirmi della loro esperienza, di vedere attraverso occhi diversi, conoscendo punti di vista e comportamenti diversi. Tutto ciò mi affascina molto; è una specie di ricerca personale che porto avanti da quando ero bambina”.
Insomma questa trasmissione sembra soddisfare prima di tutto loro, i presentatori. Anche Gigi è infatti della stessa opinione: “Piacere Rai Uno mi ha dato la possibilità di incontrare molte persone, quindi, mi sono certamente arricchito dal punto di vista umano. E poi – aggiunge sorridendo – adesso ho il vantaggio di conoscere ristoranti e alberghi di tutta Italia!”.
Per concludere, l’opinione di Toto su Rovigo e i suoi abitanti: “Durante questa settimana ho trovato un pubblico con una grande dignità, semplice, ed entusiasta al punto giusto; dolcissimo. A me piacciono le facce pulite ed intense, ho davvero avuto un’ottima impressione dei rodigini. Io vivrei qui molto volentieri, perché questa, è una delle poche città a misura d’uomo, dove si può stare veramente bene”.
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Come citare questo articolo
Viviana Segantin. “Il Polesine in TV”. Ventaglio Novanta, n. 5, 1992. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-polesine-in-tv/