Anche la delegazione FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Rovigo ha partecipato con entusiasmo all’apertura del primo prestigioso bene FAI nel Veneto. Si tratta della bellissima Villa dei Vescovi, un vero gioiello architettonico, che sorge sui colli Euganei, su un’altura a Luvigliano di Torreglia, al centro di una vasta conca. Una costruzione di grande importanza storica ed artistica, ideata in epoca rinascimentale come dimora di villeggiatura per il vescovo di Padova Francesco Pisani e realizzata tra il 1535 e il 1542 dall’architetto Giovanni Maria Falconetto, con il qualificante intervento di Giulio Romano.
Il restauro della villa ha impegnato il FAI per circa sei anni e, nello scorso mese di giugno, a conclusione dei consistenti lavori di recupero, alla vigilia dell’apertura al pubblico della Villa, si è proceduto all’inaugurazione dell’esclusivo Bene FAI Veneto, con una cerimonia di grande effetto.
Presente quasi al completo la delegazione FAI di Rovigo, con la capodelegazione Chiara Tosini, alla quale chiediamo di parlarci dell’importante evento.
– Dunque si è trattato di un momento emozionante e di grande gioia. È così?
“Certamente. Il 21 giugno è stata una giornata memorabile perché Villa dei Vescovi ha riaperto al pubblico ed è stato un regalo voluto e offerto. Un regalo per i soci del FAI, per la Comunità di Luvigliano di Torreglia e per tutti coloro che amano la cultura e il turismo, con la riscoperta del senso profondo della storia e della tradizione locale”.
– Come ha contribuito il FAI polesano al progetto?
“Sei anni sono stati necessari per portare a compimento il restauro della villa, sei anni che hanno visto l’impegno delle delegazioni provinciali FAI. La Delegazione di Rovigo, attraverso le proprie attività (Giornata FAI di Primavera, FAI Golf Cup, ecc.), si è prodigata per raccogliere somme significative per il ripristino del palazzo e del giardino, intervento che ha riservato molte sorprese, ad esempio la scoperta di una necropoli alto-medievale che ha comportato un rallentamento dei lavori e la necessità di studi e ricerche più approfonditi”.
– Lei recentemente ha accompagnato il Vicepresidente nazionale del FAI, Marco Magnifico, in visita a Villa Nani Mocenigo di Canda, per sollecitare un intervento della Fondazione a favore della costruzione nobiliare. C’è qualche speranza che la villa possa diventare bene FAI?
“Purtroppo ritengo sia difficile che il FAI ‘adotti’ la Villa Nani Mocenigo, specialmente in un momento così delicato e difficoltoso per il reperimento di somme da destinare ad attività culturali e al ripristino dei beni artistici ed architettonici. Il dott. Magnifico ha dimostrato, comunque, un forte interesse nei confronti del bene, certamente uno degli esempi architettonici più interessanti della nostra provincia e, proprio per questo, si è dichiarato disponibile a contribuire alla redazione di un progetto gestionale dell’edificio”.
– L’impegno del FAI diviene particolarmente visibile nella Giornata di Primavera. Per quanto riguarda il Polesine, quella del 2011 ha avuto come teatro Lendinara. Con quali risultati?
“660 sono stati i beni straordinariamente aperti a fine marzo in 260 località italiane, tra queste anche Lendinara con la visita alla Chiesa di San Giuseppe, alla quale si è aggiunto l’interessante ‘itinerario risorgimentale’ che ha riscosso notevole successo, soprattutto tra i visitatori provenienti da fuori provincia. A tal proposito, approfitto di questa occasione per ringraziare non solo la Parrocchia di Santa Sofia, il Sindaco Alessandro Ferlin, lo studioso Pier Luigi Bagatin e i volontari della Protezione Civile, ma anche tutto il Direttivo del FAI di Rovigo che si è prodigato ad accogliere e accompagnare i 560 visitatori che hanno deciso di aderire alla nostra proposta di visitazione. Nel corso dell’iniziativa sono state effettuate 30 nuove iscrizioni e una raccolta di 480 euro in contributi da destinare alla salvaguardia dei beni gestiti e protetti dal FAI e aperti al pubblico”.
– Quali iniziative ha in cantiere il FAI polesano e quale sarà in particolare l’obiettivo della Giornata di Primavera 2012?
“Per quanto riguarda la prossima Giornata FAI di Primavera posso solo preannunciare che visiteremo alcuni luoghi interessanti di Rovigo, ma non voglio anticipare nulla! Organizzeremo, inoltre, visite guidate alla prossima mostra sul Divisionismo a Palazzo Roverella e programmeremo la visita ad alcuni beni del FAI dell’alta Italia. Non mancheranno attività di promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici del Polesine”.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “La Villa dei Vescovi”. Ventaglio Novanta, n. 44, 2012. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-villa-dei-vescovi/