Pubblicità

POESIA

Premio di Poesia “Dante Alighieri”

poesie premiate

di Autori Vari

Ventaglio Novanta n. 18 1998 pp. 112–116

POESIA
…E mi chiedo perché t’amo
mi domando perché
ti avverto così vicina
ti vedo così grande
ti sento così viva
da sempre, mia poesia.

Canto senza tempo,
malinconia del cuore,
sensibilità di noi diversi,
Noi che come pochi
sappiamo
ascoltare il tuo respiro
percepire il tuo palpitare
cogliere i tuoi mutamenti
da sempre, mia poesia.
Tu che nasci dalle passioni,
e muori nell’indifferenza,
Tu che in ognuno
cresci
attendendo che ti sia data voce,
quella voce
che i secoli non hanno cambiato,
quella voce
che ha cambiato i secoli.

…E mi chiedo che cosa sei
e poi mi guardo allo specchio,
e ti vedo, vedo la tua essenza
vedo i tuoi occhi;
poiché tu sei in me,
ed io in te.

1ª classificata
Bertaglia Laura
Vª Ginnasio
Liceo Classico “C. Bocchi” – Adria

SOGNI
In questa sera tiepida
posso accarezzare le stelle
anche se le nuvole le coprono,
sentire già il profumo della primavera
anche se la primavera è lontana.

In questa sera tiepida
posso fermare la luna con una mano
perché brilli solo per noi.

Trovo diamanti nelle viscere della terra,
entro con te in vecchi castelli
in boschi silenti
e valli ombrose.

Passeggio tra le nuvole
tenendoti per mano.

In questa sera tiepida
accarezzo i tuoi capelli
e ti parlo d’amore
anche se sei lontana.

2ª classificata
Cavalieri Alberto IVª A
I.T.C. “De Amicis”
Rovigo

LA NUOVA VITA
Camminavo solo
calpestando la mia ombra proiettata all’orizzonte,
resa reale da un sole
che abbandonava una giornata ormai passata.
Il vento sibilava un aspro motivo
alzando una nuvola di polvere ribelle,
destinata a cadere nel vano tentativo
di sfiorare almeno per un attimo le stelle.
Il giorno se ne era andato,
lasciando di sé un malinconico ricordo
e l’idea che sarebbe tornato.
In troppi lo aspettavano,
molti non l’avrebbero vissuto.
Ora è l’alba, sono preso da un nuovo tono,
e un grido nasce nel mio cuore:
io sono!

3º classificato
Sicchiero Diego IIª R
I.T.S. per Geometri “A. Bernini”
Lendinara – Rovigo

21 LUGLIO ’96
Perso e solo,
sfinito dall’incertezza
e ucciso dalla paura.

Sì! Io vivo fra la gente,
respiro le loro parole
e accarezzo i loro giochi,

ma sono lontano da loro.

Il mio nascondermi è facile
con maschere di gioia e di allegria.

Ma qui, in questi occhi,
in questi pensieri affollati
c’è paura.

Sì! Sei tu, paura
che mi balugini nella mente,
come muro nel mio vivere,
come roccaforte nel mio cuore.

Perché mi sfinisci con tanta avidità,
lasciami respirare
lasciami toccare
lascia che mi pervada un senso di tranquillità.

Mi basterebbe solo un attimo,
e colmerei questi miei infiniti vuoti.

3ª a pari merito
Carturan Andrea IVª A
I.T.I.S. “Viola”
Rovigo

NOVEMBRE
Ora… devo andare a dipingere il mondo,
peccato… che la giornata non mi basti
per fare tutto;
c’è il sole oggi
ed è così bello vedere…
vedere ancora tutti i colori che si risvegliano,
che vibrano;
è la natura che ringrazia
per l’ultimo abbraccio caldo dell’anno.
Anch’io oggi mi sento così,
così, così come un grande albero,
stretto alla fredda terra,
cerco nel cielo il sole
e il suo forte abbraccio che mi rassicuri.
Lascio andare la vecchie foglie come ricordi,
foto bugiarde,
e porto il sole nel mio cuore
per prepararmi al silenzioso inverno
in cui ogni mio ramo si riposa e tace!
In primavera avrò nuova forza
i miei rami saliranno ancora più in alto
ingordi del sole, ingordi del cielo;
il vento mi sfiorerà, mi accarezzerà,
invitandomi a giocare, a cantare.
Traboccherò di nuova linfa allora;
e mille farfalle accorreranno a suggere
e danzare
tra le mie foglie e fiori.

poesia segnalata
Ronconi Patrizia 2ª A
Istituto Magistrale G. Badini
Adria (Rovigo)

IL VENTO
Tutto tace in questa notte oscura
un silenzio che incute paura,
ma c’è qualcosa che non vuol dormire,
lamento di qualcuno che vuol dire
a tutti quanti della sua presenza
che ti può sembrar innocua in apparenza.
È il vento, dio di tutti i sospiri,
colui che rapisce tutti i respiri,
in inverno una spina assai pungente
a marzo una carezza sì innocente,
a novembre un malinconico abbraccio
penetrante come un lungo bacio,
è l’allegra spensieratezza estiva
sotto un sole cocente sulla riva,
il vento, signore delle passioni,
è la danza di mille aquiloni.

segnalata
Palli Valentina IIª A Linguistico
Liceo Classico “C. Bocchi”
Adria

VORREI
A Lorenzo
Vorrei sapere dove vanno a dormire le stelle,
vorrei sapere se nel crepuscolo le luci
viaggiano senza una méta,
vorrei sapere cos’è l’Infinito
vorrei sapere se tu, unica mia luce che
s’innalza nel crepuscolo, vuoi dormire su
una stella con me nell’Infinito

segnalata
Vassali Elisabetta IIª A SPP
Istituto Magistrale “Badini”
Adria

L’articolo nella sua veste originale

Leggi questo articolo come sulla rivista

Ritrova l’impaginazione originale, con fotografie e didascalie. Con Il mio Ventaglio puoi acquistare una raccolta anche di un solo articolo e consultarla online nella tua Biblioteca.

Vai a Il mio Ventaglio →

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Autori Vari. “Premio di Poesia “Dante Alighieri””. Ventaglio Novanta, n. 18, 1998. https://ventaglionovanta.it/archivio/premio-di-poesia-dante-alighieri/

Pubblicità