In questi ultimi anni non è raro essere contattati per qualche simpatico raduno: ci si trova per festeggiare la classe di scuola, gli amici di naja, gli anniversari di matrimonio di un determinato anno ecc.
Tra i raduni più singolari ci sono quelli che raggruppano decine e decine di famiglie sotto un unico cognome; hanno già da qualche anno l'abitudine di ritrovarsi famiglie come i Bovolenta da Taglio di Po, gli Zonta da Bergantino e pure i Vason originari del Trentino ma molto diffusi nel rodigino, padovano e bolognese, i Baldoni da Cento (FE). Alcune, come gli Antonioli, hanno raggiunto dimensioni internazionali con rappresentanti provenienti da Svizzera, Brasile, Australia e America.
Tra le tante famiglie polesane che seguono questa piacevole consuetudine, va annoverata anche la famiglia Ridolfi originaria della "Mariconda" di Melara (RO).
Da ricerche condotte in modo approfondito risulta che tale famiglia ha avuto origine dal mantovano, ma è giusto ricordarla come quella "della Mariconda" perché in tale località della provincia di Rovigo da quasi 300 anni essi hanno abitato e tuttora alcuni risiedono.
La "tradizione" del Ridolfi clan è iniziata nel 1988 col radunare i discendenti di Adolfo Ridolfi ( 1884-1955), e via via il ritrovo si è sempre più allargato a tutti i rami possibili (seguendo anche la pista femminile); unica richiesta: che i partecipanti avessero un/una antenato/a Ridolfi nell'arco di due generazioni (i genitori o nonni).
La risposta a tali inviti è stata lesta e le adesioni sono sempre arrivate in modo massiccio, quasi… non si aspettasse altro!
Accertata quindi l'identità dei festeggiati veniamo al dunque: perché si radunano i Ridolfi?
Perché, come ricordano i primi organizzatori del 1988 e cioè Eva e Walter, al di fuori di certe occasioni come matrimoni e funerali, non si aveva altro modo di trovarsi tra parenti, abitando molti in paesi e città lontane da Melara.
Le famiglie Ridolfi erano di notevoli dimensioni, tutte legate da sincero affetto e, non vedendosi, si correva il rischio dopo tanto tempo, di non sapersi più riconoscere addirittura tra cugini. Ecco quindi la riscoperta e la gioia di riconoscersi e la semplicità dello stare assieme in un "clan" che conta centinaia di persone.
A quello del 1988 di Alpo (VR), sono seguiti i raduni del 1993 alla casa natale della Mariconda di Melara (RO), quello del 1994 a Malalbergo (BO) e l'ultimo in quel di Ostiglia (MN) dello scorso 27 agosto 1995. Dagli iniziali 60 partecipanti del 1988, si è passati ai 120 del 1993 ed ai 240 di Malalbergo e 220 stimati quest'anno.
Per far comprendere come tutti gli invitati fossero in qualche modo parenti tra di loro, lo scrivente ha ricostruito gli alberi genealogici dei due grandi rami di questa grande famiglia, avendo però la cura di ricostruire anche le discendenze avute dalle femmine Ridolfi, che sposandosi non continuavano il cognome. È stato un bel lavoro seguire la storia degli ultimi 200 anni con centinaia di nomi.
Il risultato di queste ricerche è culminato nella stesura di due enormi cartelloni (mt. 3 x 1,50) scritti da Carlo ed Erika. Sopra essi così ognuno dei partecipanti ha potuto reperire notizie sulla parentela ed individuare chiunque fosse presente al raduno.
Per avere un'idea delle dimensioni che questo clan ha raggiunto e che potrà avere in futuro, basti pensare che dai due Ridolfi che iniziarono "la storia" ad inzio '800 (i fratelli Giuseppe 1793-1868 e Nicola 1804-1874) siamo ora passati ad oltre 200 discendenti in rappresentanza di 75 famiglie. Potenzialmente se tutti i parenti potessero partecipare ai raduni, il loro numero salirebbe ad almeno 300-350 persone con più di 120 famiglie.
Tra gli organizzatori della festa del 4° raduno (27 Agosto 1995) vanno in particolare segnalati: Anna, Oreste con i figli Marisa e Luciano aiutati dai nipoti Ilario, Renato e Giancarlo. Hanno allestito insegne, cartelloni, segnali lungo le strade, ideando la simpatica e divertente trovata dell’“anara" al guinzaglio, con tanto di fiocco, messa in palio con una lotteria. (Il germano reale "anara" si rifà al soprannome "pissanara" con cui la famiglia viene riconosciuta in paese).
Il raduno ha avuto inizio con il ritrovo presso l'antico santuario della Madonna della Comuna, in terra ostigliese, dove, dopo i saluti e le prime conoscenze, si è assistito alla S. Messa, con una toccante omelia.
La successiva tappa è stata presso l'Hotel Doria di Ostiglia, ove la grande sala è stata interamente tappezzata con i disegni di Monya, oltre ad una ritratto eseguito da Walter.
Un altro momento forte del raduno è stato l'intervento di Elvira Ridolfi "l'australiana", nativa di Babinda (Queensland del nord), famiglia di Francesco e Nora Guernieri, classe 1926. Anche se si esprime molto bene sia in italiano che in inglese, Elvira non ha dimenticato la parlata dialettale, suscitando nei presenti una profonda emozione.
Al ristorante, tra una portata e l’altra, hanno avuto dei riconoscimenti con targa:
– il partecipante più giovane: Ferri Vittoria di Roberto nata l’8/10/94;
– il più anziano: Ridolfi Severino, classe 1903 da Sona (VR);
– il gruppo familiare più numeroso: Furini Umberto, la moglie Zuppiroli Vanda ed i figli Mauro, Angela, Andrea e Paolo;
– chi proveniva dal paese più lontano: naturalmente la simpatica Elvira.
Nel proseguo della giornata, è seguito il ritrovo presso la golena del fiume Po, ospiti di Ilario, nei pressi dell’isola Boschina sempre ad Ostiglia. In questa isola (di cui parleremo in un prossimo numero del Ventaglio) hanno lavorato e dimorato le famiglie Ridolfi nel ventennio 1928-1948. Per alcuni di loro quindi è stato come un ritorno… alle origini.
Qui, la festa è proseguita tra il verde degli alberi della golena assieme alle musiche della fisarmonica di Ermes, i cori dei ragazzi, i giochi per i più piccoli, le stime della mortadella e della caciotta. Poi i più… saggi, hanno raccontato le vicende della loro vita, mentre i più giovani si sono dimostrati ansiosi di ascoltarli per conoscere la vera storia dei Ridolfi, grande famiglia della Mariconda.
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Come citare questo articolo
Raffaele Ridolfi. “I Ridolfi della Mariconda”. Ventaglio Novanta, n. 12, 1996. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-ridolfi-della-mariconda/