Ha avuto come protagonisti gli studenti dell’ ITG “A. Bernini”, dell’ITIS “Viola-Marchesini”, del Liceo “Celio-Roccati di Rovigo e del Conservatorio” F. Venezze”. l’iniziativa promossa e sostenuta da Italia Nostra, sezione di Rovigo, con il suo presidente Fabio Bellettato: “Tre onde in mare, Delta del Po” non è un titolo di fantasia ma ha un preciso significato. La dicitura “tre onde in mare” si ritrova infatti scritta negli atti notarili di vendita dei terreni di bonifica che la Serenissima metteva all’asta e che venivano acquistati principalmente dalle nobili famiglie veneziane.
Cosa indicava? Stabiliva che l’acqua confinante con i terreni interessati e che in futuro, avrebbe lasciato posto alla terra, rientrava nella proprietà indicata nell’atto. Acqua che diventa terra, ma anche terra che diventa acqua in un continuo mutare del paesaggio che racconta il fascino del Delta e la sua storia.
“Come Italia Nostra – osserva il presidente Fabio Bellettato – abbiamo cercato di offrire agli studenti l’opportunità di conoscere il delta del Po attraverso un approccio multidisciplinare. Si è così permesso ai partecipanti di avvicinarsi a questo ambiente, unico come ecosistema e biodiversità, di conoscerlo e raccontarlo mettendo in campo le loro specifiche conoscenze e competenze oltre alla loro creatività.”
Il delta moderno, turistico e letterario raccontato dagli studenti
La classe 4 dell’ITG “ A.Bernini” guidata dal prof. Claudio Pigato, ha realizzato delle mappe idrografiche dinamiche che spiegano in modo chiaro e sintetico come si è formato il delta moderno. L’animazione delle planimetrie facilita la comprensione di due eventi significativi, che hanno contribuito alla formazione del delta attuale: la rotta di Ficarolo del 1150 e il taglio di Porto Viro eseguito dalla Serenissima nel 1600. Uno storytelling grafico in movimento che, grazie alla competenza tecnica e alla creatività degli studenti, aumenta il coinvolgimento e l’interesse di chi l’osserva.
La classe 5 dell’ITIS “Viola-Marchesini” guidata dalla prof.ssa Micol Andreasi ha realizzato un breve spot di promozione territoriale, allestendo un piccolo set cinematografico, curandone sceneggiatura, scenografia, costumi, traccia audio e montaggio finale. Ne è scaturito un racconto molto divertente ed ironico su alcune peculiarità dell’ambiente deltizio.
Il gruppo del Liceo Celio Roccati, ha messo a frutto le lezioni della tutor prof.ssa Odette Sette, dedicate alla figura di G.A. Cibotto, giornalista, scrittore, direttore e critico teatrale , grazie al quale il delta del Po è diventato un luogo letterario. Gli studenti hanno selezionato alcuni scritti dell’intellettuale rodigino dedicati al delta e da questa ricerca su G.A. Cibotto è nata l’idea di realizzare un cortometraggio che racconta il legame “sentimentale” dello scrittore con il delta.
Il Delta raccontato dagli esperti nei laboratori didattici multidisciplinari
Per offrire a tutti gli studenti l’opportunità di arricchire il proprio bagaglio culturale e personale, Italia Nostra ha organizzato due laboratori didattici nei quali si sono affiancate alle materie tradizionali discipline e temi estranei al percorso scolastico, quali ad esempio: botanica, ornitologia, musica associata alle immagini, paesaggio sonoro, video editing e storia del cinema. Il racconto di ognuno degli esperti intervenuti ha svelato e messo a fuoco, come una lente d’ingrandimento, particolari e peculiarità dell’ambiente del delta, affascinando i partecipanti e invogliandoli ad approfondirne la conoscenza.
Eddi Boschetti esperto del WWF, ha sottolineato come ogni elemento, anche il più microscopico organismo, all’interno di questo ambiente, così complesso quanto unico, sia indispensabile per mantenere l’equilibrio di tutto l’ecosistema e della sua biodiversità e come l’uomo ne debba essere consapevole per salvaguardarlo.
Danilo Trombin, faunista e guida naturalistica, ha presentato il suo libro “Viaggio nel delta del Po, guida sentimentale all’ultima frontiera”, e descritto anche i viaggi straordinari di alcune specie di uccelli acquatici che nel delta hanno trovato il loro habitat ideale. Il delta ospita 381 specie diverse di uccelli, alcuni di questi formano colonie tra le più numerose d’Europa.
Andrea Tincani esperto di storia del cinema ha parlato di tre capolavori a livello mondiale che sono stati girati nel paesaggio del Po e del suo delta e che hanno segnato la nascita del cosiddetto cinema moderno: Ossessione di Visconti, Paisà di Rossellini e Gente del Po di Antonioni. Nel passaggio dal cinema neorealista al cinema moderno tanti sono i volti del paesaggio, primordiale, carnale, tragico, esistenziale, un paesaggio non più semplice sfondo di un racconto, ma che assume un ruolo importante nella narrazione filmica.
Alberto Gambato, regista rodigino ha mostrato alcuni video di promozione territoriale e spiegato come affrontare lo storytelling fuori da schemi canonici e omologati. Alberto ha suggerito di osservare elementi poco conosciuti, di andare alla scoperta di luoghi nascosti, di storie dimenticate, ma che possono rappresentare in modo originale e del tutto personale l’ambiente che si vuole raccontare,
Claudio Pigato ha spiegato il fenomeno della subsidenza e quali danni, purtroppo, ha causato in passato. Il confronto tra le fotografie del passato e quelle attuali hanno testimoniato gli effetti devastanti dell’estrazione del metano. Di fronte al quadro dettagliato e scientifico che ha descritto tutti ci siamo posti la domanda sul futuro del Delta.
Luca Marchetti, insegnante dell’Istituto “Viola-Marchesini”si è occupato del tema della bonifica con una lezione che si è tenuta all’interno del Museo di Cà Vendramin, supportata da una visita guidata alla sala macchine e alla galleria fotografica dove fotografie d’epoca descrivono la storia di questa importante ed innovativa costruzione industriale del 1900.
Francesco Pellegrin, insegnante del corso di musica applicata alle immagini del Conservatorio di Musica “F. Venezze”, ha introdotto gli studenti nel backstage di un grande studio americano cinematografico, dove si creano i suoni che vengono utilizzati nei film. Si è scoperto come tanti suoni che ascoltiamo e associamo alle immagini che vediamo vengono invece prodotti con i materiali più disparati e impensabili, come ad es. il tipico rumore degli scarponi sulla neve, creato dai tecnici in studio, camminando su un sacco di yuta pieno di mais. La nuova tecnologia ha profondamente cambiato la tradizionale figura del compositore di musica nel campo del cinema e non solo offrendo nuove opportunità lavorative.
Marco Andreotti allievo del conservatorio, 5° anno del corso di musica applicata alle immagini, ha condiviso con gli studenti l’esperienza fatta con il progetto sperimentale Delta Sound Library avviato da pochi anni. Marco ha fatto parte del gruppo di ricerca che si è recato nel delta e per un intera settimana ha raccolto i suoni dell’ambiente naturale e antropico. Ricordiamoci che il paesaggio sonoro è parte del patrimonio culturale di un territorio, ne rappresenta la sua peculiarità e identità ed è quindi importante conoscerlo per poterlo tutelare.
Il Delta come esperienza diretta
Durante i due giorni di permanenza nel delta, 23 e 24 settembre 2022, gli studenti, con escursioni a piedi e in bicicletta, hanno potuto osservare direttamente sul posto le peculiarità e i cambiamenti del territorio deltizio descritti nei laboratori. Dall’ostello di Gorino Sullam, in bicicletta, i partecipanti, accompagnati dalla guida naturalistica Isabella Finotti, hanno attraversato il ponte di barche di S. Giulia, costeggiato la Sacca degli Scardovari fino all’oasi di Cà Mello mentre a piedi, lungo l’argine golenale di Cà Cornera, sono arrivati al ramo del Po di Venezia. Queste golene, oggi oasi di tante specie di uccelli acquatici, negli anni 50 erano campi coltivati e al contrario le grandi distese di campi osservate per arrivare alla Sacca degli Scardovari, prima dell’intervento di bonifica, erano laguna.
Il Museo della Bonifica di Cà Vendramin ha accolto i partecipanti per una lezione sulla bonifica e una visita guidata all’impianto industriale. Nelle attività all’aperto gli studenti, con la guida del prof. Claudio Pigato , hanno utilizzato un drone, le cui immagini, veramente suggestive ed affascinanti sono state inserite nei due filmati brevi: Bassa marea e tre onde in mare delta del po diario di viaggio
Il Delta da ascoltare
Scoprire luoghi, incontrare persone, ascoltare e conoscere storie. Con questo obiettivo Italia Nostra ha pensato di promuovere una serie di interviste, realizzate dagli studenti, con l’aiuto dei loro insegnanti e di esperti.
Non solo un viaggio conoscitivo nella natura e nella storia del Delta ma anche un confronto con persone e le loro esperienze legate al territorio. L’incontro-intervista con Giampaolo Gasparetto, presidente dell’associazione culturale “Dove il Po si fa cultura” di Cà Cornera, ha avvicinato i partecipanti alla figura di G.A. Cibotto, con il quale Gasparetto ha condiviso tante iniziative culturali per promuovere artisti e scrittori legati a questi luoghi.
Nicola Gasparetto, direttore della biblioteca “G. Baccari” di Lendinara ha fornito al gruppo di lavoro ulteriori informazioni. È proprio nella Lendinara del secondo dopoguerra che Cibotto, giovane redattore della “Fiera letteraria”, incontrò importanti intellettuali ed artisti del primo novecento che gravitavano attorno al critico d’arte Giuseppe Marchiori.
Alessandra Battizzocco, nipote di Cibotto, rispondendo alle domande degli studenti ha ripercorso il periodo della sua infanzia in occasione degli incontri con lo zio, descrivendolo come persona dal carattere prettamente schivo e solitario, spesso incline alla malinconia.
Infine Antonio Dimmer Manzolli, ex sindaco di Papozze e appassionato conoscitore della storia del Polesine, intervistato da Giorgio Fraccon, ha ricordato il drammatico periodo dell’alluvione, ma al tempo stesso ha esortato a guardare il futuro con fiducia. Questa intervista assume un duplice valore di testimonianza sia della figura di Cibotto che dello stesso Manzolli, purtroppo scomparso pochi giorni dopo l’incontro.
La collaborazione del Conservatorio di musica “Francesco Venezze” di Rovigo
L’adesione del Conservatorio al progetto educativo è stata resa possibile grazie alla piena condivisione degli obiettivi e dei contenuti da parte dell’ex presidente Fiorenzo Scaranello e dell’attuale presidente Maria Grazia Faganello e all’importante contributo del direttore artistico Vincenzo Soravia.
Due allievi del Conservatorio Elia Girotto e Giovanni Cavazza , con la supervisione del maestro Marco Biscarini, hanno realizzato la colonna sonora che accompagna le immagini del filmato breve “Bassa Marea” mentre Marco Andreotti ne ha curato la traccia sonora.
www.treondeinmare.org
Il lavoro prodotto dagli studenti del progetto educativo è stato utilizzato per realizzare due cortometraggi: “Bassa Marea” a cura di Giorgio Fraccon e “Tre onde in mare, delta del Po, diario di viaggio” a cura di Fiorenza Ronsisvalle e Nicola Passarotto. Nel sito www.treondeinmare.org curato dal prof. Luca Marchetti, è possibile vedere ed ascoltare integralmente le lezioni tenute dai relatori nei laboratori didattici e le interviste realizzate, le varie attività svolte dagli studenti e i due cortometraggi.
*Fiorenza Ronsisvalle, responsabile progetto educativo per Italia Nostra in collaborazione con Luisa Tibaldo e Donata Fischetti.